dalle 7 alle 8 del mattino
QUINDICESIMA ORA
Gesù davanti a Pilato, Pilato lo rimanda a Erode
Preparazione per ogni ORA
E per quelle ore che non posso meditare, ti offro la mia volontà di ricordarle e intendo meditarle consapevolmente in ogni momento che devo dedicare a padempimento dei propri doveri o al sonno.
Accogli, o Signore misericordioso, la mia intenzione piena d'amore e fa' che sia di beneficio per me e per tutti, come se avessi compiuto in modo efficace e santo ciò che desidero fare.Nel frattempo, ti ringrazio, mio Gesù, perché attraverso la preghiera mi chiami a unirmi a Te. E per piacerti ancora di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo Cuore e intendo pregare con essi, fondendo tutto me stesso nella tua Volontà e nel tuo Amore. Allargo le braccia per abbracciarti, appoggio la testa sul tuo Cuore e comincio...
Mio Gesù incatenato, i tuoi nemici insieme ai sacerdoti ti portano davanti a Pilato. Assumendo un atteggiamento di devozione e coscienziosità, rimangono fuori dall'atrio perché devono celebrare la Pasqua. E Tu, mio Amore, vedendo la profondità della loro malvagità, ricompensi ogni ipocrisia dei circoli ecclesiastici. Anch'io ricompenso insieme a Te. Ma mentre Tu ti prendi cura del loro bene, essi iniziano ad accusarti davanti a Pilato, vomitando tutto il veleno che hanno contro di Te. Pilato mostra insoddisfazione per le accuse che ti rivolgono e, per poterti condannare giustamente, ti chiama da parte e ti interroga personalmente, chiedendoti: Sei tu il re dei Giudei?
E tu, Gesù, mio vero Re, rispondi: Il mio regno non è di questo mondo. Se così fosse, migliaia di legioni angeliche mi difenderebbero.
Pilato, commosso dalla dolcezza e dalla dignità delle tue parole, ti dice sorpreso: Come? Tu sei il Re?
E tu: Sì, è come dici tu, sono il Re e sono venuto al mondo per insegnare la Verità.
Pilato, non volendo sapere altro, convinto della tua innocenza, esce sulla terrazza e dichiara: Non trovo alcuna colpa in quest'uomo.
Gli ebrei sono furiosi e ti accusano di molte altre cose, ma tu rimani in silenzio e non ti difendi. Tu ricompensi la debolezza dei giudici quando si trovano di fronte ai tiranni. Tu ricompensi la loro ingiustizia, così come preghi per gli innocenti, gli oppressi e gli abbandonati. Pilato, vedendo la rabbia dei tuoi nemici e volendo sbarazzarsi di te, ti rimanda a Erode.
Gesù davanti a Erode
Mio divino Re, voglio ripetere le tue preghiere e le tue riparazioni e accompagnarti nel tuo cammino verso Erode. Vedo che i tuoi nemici infuriati vorrebbero divorarti. Ti conducono tra insulti, scherni e beffe e così ti portano da Erode, che, gonfio d'orgoglio, ti pone molte domande. Tu non rispondi e non lo guardi nemmeno. E Erode, irritato perché non riesce a soddisfare la sua curiosità e sentendosi umiliato dal tuo lungo silenzio, annuncia a tutti che sei pazzo e privo di ragione. Ordina che tu sia trattato come tale. Per renderti oggetto di scherno, ordina che tu sia vestito con una tunica bianca e ti consegna nelle mani dei soldati affinché possano maltrattarti nel peggiore dei modi...
Mio innocente Gesù, nessuno trova colpa in Te. Solo gli ebrei, perché la loro falsa religiosità non merita che la luce della Verità possa risplendere nelle loro menti. Gesù mio, Infinita Saggezza, quanto ti costa essere considerato pazzo! I soldati, maltrattandoti, ti buttano a terra, ti prendono a calci, ti sputano addosso, ti deridono e ti picchiano con dei bastoni. I colpi sono così tanti che senti di morire... Il dolore, gli insulti e le umiliazioni che ti infliggono sono così grandi e così numerosi che gli angeli piangono e si coprono il volto con le ali per non vedere. Mio Gesù folle, anch'io voglio chiamarti folle, ma folle d'amore. La tua follia d'amore è così grande che invece di lasciarti trasportare dalla rabbia, Tu preghi e offri riparazione per le ambizioni dei re e dei capi che cercano di conquistare regni rovinando le persone, per i tanti massacri che compiono, per il tanto sangue che versano per capriccio e per i peccati commessi nei tribunali, nelle corti e nell'esercito.
Gesù mio, è commovente vedere come, nonostante tante offese, Tu continui a pregare e a riparare! La Tua voce risuona nel mio cuore e io faccio ciò che Tu fai. Ora permettimi di stare al Tuo fianco, condividere il Tuo dolore e consolarti con il mio amore. E allontanando i tuoi nemici, ti prenderò tra le mie braccia per confortarti e baciarti sulla fronte... Mio dolce Amore, vedo che non vogliono lasciarti in pace e che Erode ti rimanda da Pilato. Il tuo cammino verso Erode è stato doloroso, ma il tuo ritorno sarà ancora più tragico, perché vedo che i Giudei sono ancora più infuriati di prima e determinati a tutto costo a provocare la tua morte... Per questo, prima che tu lasci il palazzo di Erode, voglio baciarti e, in mezzo a tante sofferenze, confermare il mio amore per te. Dammi forza con il tuo bacio e la tua benedizione, affinché io possa seguirti da Pilato.
Ringraziamento dopo ogni ORA
Mio amato Gesù, mi hai chiamato in quest'ORA della tua Passione affinché ti tenessi compagnia, e io sono venuto. Mi sembrava di sentirti pregare, in preda all'angoscia e al dolore, di offrire riparazione, di soffrire e di Tu implori la salvezza delle anime con voce commovente e persuasiva. Ho cercato di accompagnarti in tutto. E poiché ora devo lasciarti per dedicarmi al mio lavoro, mi sento in dovere di dirti grazie e benedirti.
Sì, Gesù, ti ringrazio mille volte e ti benedico per tutto quello che hai fatto e sofferto per me e per tutti. Ti ringrazio e ti benedico per ogni goccia di sangue che hai versato, per ogni respiro, per ogni battito del cuore, per ogni passo, parola, sguardo, amarezza e offesa che hai subito. Tutto, o mio Gesù, voglio contrassegnarlo con il mio grazie e la mia benedizione. O mio Gesù, fa' che da tutto il mio essere scorra verso di Te un flusso ininterrotto di ringraziamenti e benedizioni, affinché io possa attirare su di me e su tutti il flusso delle Tue benedizioni e delle Tue grazie. Oh, Gesù, stringimi al tuo Cuore e con le tue mani santissime segna ogni parte del mio essere con il tuo benedico, affinché da me non possa sgorgare altro che un inno incessante in tuo onore.