dalle 11 di sera alle 12 di mezzanotte
SETTIMA ORA
La terza ora di agonia nel giardino del Getsemani
Preparazione per ogni ORA
E per quelle ore che non posso meditare, ti offro la mia volontà di ricordarle e intendo meditarle consapevolmente in ogni momento che devo dedicare a padempimento dei propri doveri o al sonno.
Accogli, o Signore misericordioso, la mia intenzione piena d'amore e fa' che sia di beneficio per me e per tutti, come se avessi compiuto in modo efficace e santo ciò che desidero fare.Nel frattempo, ti ringrazio, mio Gesù, perché attraverso la preghiera mi chiami a unirmi a Te. E per piacerti ancora di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo Cuore e intendo pregare con essi, fondendo tutto me stesso nella tua Volontà e nel tuo Amore. Allargo le braccia per abbracciarti, appoggio la testa sul tuo Cuore e comincio...
Mia dolce Bontà, il mio cuore non può più sopportare di guardarti e vedere che continui a morire. Il sangue scorre a fiotti da tutto il tuo corpo, così abbondante che, non riuscendo più a stare in piedi, cadi in una pozza di sangue... O mio Amore, Gesù, il mio cuore si spezza quando ti vedo così debole ed esausto! Il tuo Volto adorato e le tue mani creatrici giacciono a terra e sono inondati di sangue... Sembra che in cambio dei fiumi di malvagità che le creature ti inviano, tu voglia versare fiumi di sangue per sommergere i loro peccati e con quel sangue dare a ciascuno la testimonianza del tuo perdono. Ma oh, mio Gesù, alzati. Quello che stai soffrendo è troppo grande. Che questo sia già abbastanza per il tuo Amore...!
E anche se sembra che il mio amato Gesù stia morendo nel suo stesso sangue, l'Amore gli dona nuova vita. Lo vedo muoversi con difficoltà. Si alza, coperto di sangue e sporcizia, sembra voler camminare, ma non avendo forza, si trascina con fatica... Mia dolce Vita, lasciati prendere tra le mie braccia... Forse stai andando dai tuoi cari discepoli? Ma quanto è grande il dolore del tuo amato Cuore quando li vedi di nuovo addormentati...!
Con voce tremante e debole li chiami: Figli miei, non dormite! L'ora si avvicina. Non vedete in che stato mi sono ridotto? Oh, aiutatemi, non abbandonatemi in queste ultime ore!
Barcolli e quasi cadi proprio accanto a loro, quando Giovanni allunga le braccia per sostenerti... Sei così cambiato che, se non fosse per la dolcezza e la gentilezza della tua voce, non ti riconoscerebbero. Poi raccomandi loro di vegliare e pregare e torni al Giardino, ma con una seconda ferita nel Cuore. In questa ferita vedo, mia Bontà, tutti i peccati di quelle anime che, pur vedendo la tua benevolenza manifestata nei doni, nei baci e nelle carezze, dimenticano il tuo Amore e i tuoi doni e diventano sonnolente e pigre durante la notte della prova, perdendo così lo spirito della preghiera incessante e della vigilanza.
Gesù mio, è vero che quando le anime ti vedono e gustano i tuoi doni, e quando ne vengono private, hanno bisogno di una forza enorme per perseverare. Solo un miracolo può far sì che queste anime superino la prova.
Perciò, compatendo te per quelle anime la cui negligenza, leggerezza e offese sono più amare al tuo Cuore, ti prego, se dovessero fare anche un solo passo che possa in minima parte dispiacerti, circondale di una grazia così grande da impedire loro di perdere lo spirito della preghiera incessante.
Mio dolce Gesù, quando torni al Giardino, sembra che tu non riesca più a sopportare. Alzi al Cielo il tuo Volto coperto di Sangue e terra e ripeti per la terza volta: Padre, se è possibile, allontana da me questo calice... Santo Padre, aiutami! Ho bisogno di conforto! È vero che a causa dei peccati che gravano su di me, provo disgusto e repulsione. Sono l'ultimo tra gli uomini di fronte alla tua infinita Maestà. La tua giustizia è indignata contro di me... Ma guardami, Padre, sono ancora tuo Figlio, che è uno con te. Oh, aiutami, abbi pietà, Padre! Non lasciarmi senza conforto!
Poi mi sembra di sentire, mia dolce Bontà, come chiami la tua amata Mamma: Amata Mamma, stringimi tra le tue braccia, come mi stringevi quando ero bambino! Dammi quel latte che succhiavo da te, per rinvigorirmi e addolcire l'amarezza della mia agonia. Dammi il tuo Cuore, che era tutta la mia gioia... Mia mamma, Maddalena, cari apostoli, voi tutti che mi amate, aiutatemi, consolatemi! Non lasciatemi solo in questi ultimi momenti. Formate tutti intorno a me una corona. Datemi come consolazione la vostra presenza e il vostro amore!
Gesù, amore mio, chi potrebbe sopportare di vederti in uno stato così estremo? Chi potrebbe avere un cuore così duro da non provare un forte dolore nel vederti immerso nel sangue? Chi non verserebbe un fiume di lacrime amare nel sentire la tua voce dolorosa che cerca aiuto e conforto?
Gesù mio, rallegrati. Vedo già che il Padre ti manda un angelo per consolarti e sostenerti, per tirarti fuori da questo stato di agonia e consegnarti nelle mani dei Giudei. Mentre Tu sarai con l'angelo, io girerò intorno al Cielo e alla terra. Mi permetterai di prendere questo Sangue, versato da Te, affinché io possa portarlo a tutti gli uomini come garanzia di salvezza per ciascuno e in cambio portarti in consolazione i loro sentimenti, i battiti dei loro cuori, i loro pensieri, i loro passi e le loro azioni.
Mia Madre Celeste, vengo da Te affinché insieme possiamo andare da tutte le anime e donare loro il Sangue di Gesù. Amata Madre, Gesù desidera essere consolato, e la più grande consolazione che possiamo dargli è portargli le anime... Maddalena, unisciti a noi! Tutti gli angeli, venite a vedere in che stato è stato ridotto Gesù! Egli desidera essere consolato da tutti ed è in uno stato di tale esaurimento che non respingerà nessuno.
Gesù mio, mentre bevi il calice pieno di intensa amarezza che ti ha mandato il Padre Celeste, sento che sospiri ancora di più, gemi, deliri e dici con voce soffocata: Anime, anime, venite, portatemi sollievo e prendete posto nella mia Umanità. Vi desidero, vi desidero ardentemente! Oh, non rimanete sordi al mio richiamo. Non sprecate i miei ardenti desideri, il mio Amore e il mio dolore! Venite, anime, venite...!
Gesù sofferente, ogni tuo gemito e ogni tuo sospiro sono una ferita nel mio cuore che non mi dà pace. Prendo quindi come miei il tuo sangue, la tua volontà, i tuoi ardenti desideri e il tuo amore e, girando intorno al cielo e alla terra, voglio andare da tutte le anime per dare loro il tuo sangue come garanzia della loro salvezza. Voglio portarle a Te per placare la Tua sete, fermare la Tua febbre e addolcire l'amarezza della Tua agonia. Mentre lo farò, accompagnami con il Tuo sguardo.
Mamma mia, vengo da te perché Gesù desidera anime e consolazione. Dammi quindi la tua mano materna e percorriamo insieme il mondo intero alla ricerca di anime. Chiudiamo nel Suo Sangue i sentimenti, i desideri, i pensieri, le azioni e i passi di tutte le creature. Gettiamo nelle loro anime le fiamme del Suo Cuore, affinché possano arrendersi a Lui. E così, racchiusi nel Suo Sangue e trasformati nelle Sue fiamme, li raduneremo attorno a Gesù per addolcire il dolore della Sua amara agonia.
Mio Angelo Custode, vai davanti a noi. Vai e prepara le anime che riceveranno questo Sangue, affinché non ci sia nemmeno una goccia che non produca l'effetto desiderato... Sbrighiamoci, mamma, partiamo! Vedo lo sguardo di Gesù che ci accompagna. Sento il suo pianto ripetuto che ci spinge ad agire.
– Ecco, mamma, già ai primi passi siamo davanti alle porte delle case dove si trovano i malati... Quanti lanciano maledizioni, impregano, si disperano e cercano persino di togliersi la vita! Ah, mamma, sento Gesù piangere. Egli vede come le Sue più care manifestazioni d'amore, con cui porta sofferenza alle anime per renderle simili a Lui, vengono ripagate con insulti. Diamo loro il Suo Sangue, affinché Egli possa fornire loro l'aiuto necessario e, con la Sua Luce, far loro comprendere il bene che deriva dalla sofferenza e la somiglianza che acquisiscono con Gesù [...].
– Entriamo nelle stanze dove si trovano i moribondi... Mia Madre, com'è terribile! Quante anime sono vicine alla caduta nell'inferno! Quanti di loro, dopo una vita peccaminosa, vogliono infliggere un ultimo dolore a questo Cuore più volte trafitto, coronando il loro ultimo respiro con un atto di disperazione... Altri, legati dai vincoli terreni, non riescono a decidere di compiere l'ultimo passo... Santa Madre, doniamo a tutti i morenti il Sangue di Gesù, che scaccerà i demoni e li preparerà a ricevere gli ultimi sacramenti e ad avere una morte buona e santa. Per consolarli, doniamo loro l'agonia di Gesù e quando Egli li giudicherà, li troverà ricoperti del proprio Sangue e riposanti tra le sue braccia, e allora concederà a tutti il suo perdono.
– Oh Madre, guarda come la terra è piena di anime che stanno per cadere nel peccato. Gesù scoppia in lacrime vedendo il suo Sangue che sta per essere profanato. Ci vuole un miracolo per impedire loro di cadere. Diamo loro quindi il Sangue di Gesù. In esso troveranno la forza e la grazia per non cadere nel peccato.
– Ancora un passo, o Madre – ecco le anime che sono già cadute nel peccato. Gesù le ama, ma le guarda con orrore perché sono macchiate, e la sua agonia si intensifica. Diamo loro il Sangue di Gesù, che contiene la Vita, affinché possano risorgere, ancora più belle, suscitando il sorriso di tutto il Cielo e della terra.
– Andiamo avanti, o Madre, verso quelle anime che peccano e fuggono da Gesù, che Lo offendono e perdono la speranza nel Suo perdono. Diamo loro il Sangue di Gesù, affinché cancelli il marchio della condanna eterna e imprimano il marchio della salvezza. Possa esso riempire i loro cuori, dopo il peccato commesso, di tanta fiducia e amore, affinché possano correre ai piedi di Gesù e aderire a essi, senza mai più staccarsene.
– Guarda, mamma, qui ci sono anime buone e innocenti, che però trovano intorno a sé molte trappole e molti scandali... Sigilliamo e circondiamo la loro innocenza con il Sangue di Gesù, affinché sia per loro come un muro difensivo, in modo che il peccato non abbia accesso a loro. Con questo Sangue scaccia coloro che vorrebbero macchiarle, conservale innocenti e pure, affinché Gesù trovi in loro la sua soddisfazione e il suo riposo.
– E ora affrettiamoci, Madre, verso coloro che non professano la fede della Santa Chiesa Cattolica e verso coloro che non sono nemmeno cristiani, specialmente verso coloro che sono in punto di morte… Gesù, che è la Vita di tutti, non è ricambiato nemmeno con il più piccolo atto d'amore e non è riconosciuto dalle sue stesse creature. O Madre, diamo loro il Suo Sangue, mettiamo tutti in Lui e conduciamoli intorno a Gesù come tanti bambini orfani ed esiliati che ritrovano il loro Padre. In questo modo Gesù si sentirà consolato nella sua amara agonia...
– O Madre, prendiamo il Suo Sangue e doniamolo a tutti gli afflitti, affinché ricevano conforto; ai poveri, affinché amino la loro preziosa povertà; a coloro che sono tentati, affinché ottengano la vittoria; ai miscredenti, affinché la Fede trionfi in loro; ai bestemmiatori, affinché trasformino le maledizioni in benedizioni; ai sacerdoti, affinché comprendano la loro missione e siano degni sacerdoti di Gesù...
– Diamo questo dono anche alle anime del purgatorio, che piangono così tanto e chiedono questo Sangue per la loro liberazione... E ora voliamo in Cielo e diamo a tutti il Sangue di Gesù, diamoLo agli angeli e ai santi, affinché ricevano maggiore gloria, rendano grazie a Gesù e preghino per noi... E ora, o Madre, permettimi di dare questo Sangue anche a Te, per la Tua maggiore gloria. Possa questo Sangue inondarti di nuova luce e di nuova felicità e da te scorrere verso tutte le creature, per portare a tutti la grazia della salvezza.
– Alla fine, dai anche a me questo Sangue. Tu sai quanto ne ho bisogno. Purificami con questo Sangue, guariscimi e arricchiscimi. Fa' che scorra nelle miei vene e mi dia tutta la Vita di Gesù; che scorra nel mio cuore e lo trasformi nel Suo stesso Cuore; che mi abbellisca così tanto che Gesù possa trovare in me la sua gioia.
Gesù morente, sembra che la tua vita stia volgendo al termine, sento già i rumori dell'agonia. Vedo che i tuoi occhi sono offuscati dalla morte imminente e che tutte le tue membra sacre sono prive di forza. Vedo che a tratti smetti di respirare e il mio cuore si spezza dal dolore. Ti abbraccio e sento che sei gelido. Ti scuoto, ma non dai segni di vita! Gesù, sei morto? Mamma addolorata, angeli celesti, venite a piangere su Gesù e non lasciatemi vivere senza di Lui, perché non ce la faccio più! Lo stringo forte a me e sento che fa un altro respiro e di nuovo non dà segni di vita. Allora lo chiamo: Gesù, Gesù, mia Vita, non morire! Sento già il rumore dei tuoi nemici che stanno arrivando per catturarti. Chi ti difenderà in questo stato in cui ti trovi?
E Lui, commosso, sembra risorgere dalla morte alla vita. Mi guarda e mi dice: Figlia, sei qui? Hai assistito ai miei dolori e alle tante morti che ho subito? Sappi dunque, figlia, che in quelle tre ore di amara agonia ho racchiuso in me tutte le vite di tutte le creature e ho sofferto tutti i loro dolori, e persino la loro morte, donando a ciascuna di esse la mia stessa Vita. La mia agonia sosterrà la loro agonia. La mia amarezza e la mia morte si trasformeranno per loro in fonte di dolcezza e di vita. Quanto mi costano le anime! Se almeno fossi ricambiato! Hai visto quindi che mentre morivo, ricominciavo a respirare. Erano le morti delle creature che sentivo in me.
Mio Gesù sofferente, poiché hai voluto racchiudere in te anche la mia vita, e quindi anche la mia morte, ti supplico in nome della tua amara agonia di venire ad accompagnarmi nel momento della mia morte. Ti ho dato il mio cuore come rifugio e riposo, le mie braccia per sostenerti, mi sono donata tutta a te. Oh, quanto volentieri mi consegnerei nelle mani dei tuoi nemici per poter morire al posto tuo. O Vita del mio cuore, vieni nell'ora della mia morte a restituirmi ciò che io ti ho dato: la tua compagnia, il tuo Cuore come letto e riposo, le tue braccia come sostegno e il tuo respiro pesante per lenire la mia angoscia. In questo modo potrò respirare il tuo respiro, che come aria purificatrice mi purificherà da ogni macchia e mi preparerà ad entrare nella felicità eterna... E inoltre, mio dolce Gesù, darai alla mia anima tutta la tua Santissima Umanità, così che mi vedrai attraverso te stesso, e vedendo te stesso, non troverai nulla per cui potresti giudicarmi. Poi mi laverai nel tuo Sangue, mi vestirai con la veste bianca della tua Santissima Volontà, mi adornerai con il tuo Amore e, dandomi l'ultimo bacio, mi permetterai di volare dalla terra al Cielo. E ciò che desidero per me stesso, ti prego, donalo a tutti i morenti... Ma i tuoi nemici si stanno avvicinando. Vuoi quindi lasciarmi per andare loro incontro... Io invece, stringendomi forte al tuo Cuore, non ti lascerò mai più. Ti seguirò e tu concedimi la tua benedizione.
Ringraziamento dopo ogni ORA
Mio amato Gesù, mi hai chiamato in quest'ORA della tua Passione affinché ti tenessi compagnia, e io sono venuto. Mi sembrava di sentirti pregare, in preda all'angoscia e al dolore, di offrire riparazione, di soffrire e di Tu implori la salvezza delle anime con voce commovente e persuasiva. Ho cercato di accompagnarti in tutto. E poiché ora devo lasciarti per dedicarmi al mio lavoro, mi sento in dovere di dirti grazie e benedirti.
Sì, Gesù, ti ringrazio mille volte e ti benedico per tutto quello che hai fatto e sofferto per me e per tutti. Ti ringrazio e ti benedico per ogni goccia di sangue che hai versato, per ogni respiro, per ogni battito del cuore, per ogni passo, parola, sguardo, amarezza e offesa che hai subito. Tutto, o mio Gesù, voglio contrassegnarlo con il mio grazie e la mia benedizione. O mio Gesù, fa' che da tutto il mio essere scorra verso di Te un flusso ininterrotto di ringraziamenti e benedizioni, affinché io possa attirare su di me e su tutti il flusso delle Tue benedizioni e delle Tue grazie. Oh, Gesù, stringimi al tuo Cuore e con le tue mani santissime segna ogni parte del mio essere con il tuo benedico, affinché da me non possa sgorgare altro che un inno incessante in tuo onore.