da 1 a 2 di notte
NONA ORA
Gesù, inciampando su una roccia, cade nel torrente Cedron.
Preparazione per ogni ORA
E per quelle ore che non posso meditare, ti offro la mia volontà di ricordarle e intendo meditarle consapevolmente in ogni momento che devo dedicare a padempimento dei propri doveri o al sonno.
Accogli, o Signore misericordioso, la mia intenzione piena d'amore e fa' che sia di beneficio per me e per tutti, come se avessi compiuto in modo efficace e santo ciò che desidero fare.Nel frattempo, ti ringrazio, mio Gesù, perché attraverso la preghiera mi chiami a unirmi a Te. E per piacerti ancora di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo Cuore e intendo pregare con essi, fondendo tutto me stesso nella tua Volontà e nel tuo Amore. Allargo le braccia per abbracciarti, appoggio la testa sul tuo Cuore e comincio...
Mia amata Bontà, la mia povera mente, sospesa tra il sonno e la veglia, ti segue. Come posso addormentarmi quando vedo che tutti ti abbandonano e fuggono da te? Persino gli apostoli, il zelante Pietro, che poco tempo fa aveva dichiarato di essere disposto a dare la vita per te, e l'amato discepolo, al quale hai permesso con tanto amore di riposare sul tuo Cuore. Ah, tutti ti abbandonano e ti lasciano in balia di nemici crudeli!
Gesù mio, sei solo! I tuoi occhi purissimi guardano intorno per vedere se almeno uno di coloro ai quali hai fatto tanto bene ti segue per dimostrarti il suo amore e difenderti. Quando ti rendi conto che nessuno ti è rimasto fedele, il tuo cuore si stringe e versi un fiume di lacrime, perché soffri più per l'abbandono dei tuoi più fedeli che per ciò che ti fanno i tuoi nemici... Gesù mio, non piangere! Lascia che pianga con te!
Ma il mio amato Gesù sembra dire: «Ah, figlia mia, piangiamo insieme per la sorte di tante anime a Me consacrate che, a causa di piccole prove o incidenti della vita, smettono di preoccuparsi di Me e Mi lasciano solo. Piangiamo per tanti altri, timidi e codardi, che per mancanza di coraggio e fiducia Mi abbandonano. Piangiamo per tanti sacerdoti che, non trovando profitto nelle cose sacre e nella somministrazione dei sacramenti, non si curano di Me; per altri che insegnano, celebrano, confessano per desiderio di guadagno e per la propria gloria. E anche se sembra che siano intorno a Me, Io rimango sempre solo... Ah, figlia mia, quanto è duro per Me questo abbandono! Non solo i miei occhi piangono, ma anche il mio Cuore sanguina! Ah, ti prego, ripara al mio amaro dolore, promettendomi che non Mi lascerai mai solo.
Sì, mio Gesù, te lo prometto, con l'aiuto della tua grazia e della costanza della tua Volontà Divina!
Ma, Gesù, mentre piangi per l'abbandono dei tuoi cari, i nemici non ti risparmiano nessuna delle possibili offese. Legato e immobilizzato, o mia Bontà, così che non puoi fare nemmeno un passo, ti calpestano e ti trascinano su una strada piena di sassi e spine, così che non c'è movimento in cui non ti urtino, e questo a tal punto che sbatti contro i sassi e rimani ferito dalle spine... Ah, mio Gesù, vedo che mentre ti trascinano, lasci dietro di te il tuo prezioso Sangue e i tuoi capelli dorati, che ti strappano dalla testa. Mia Vita e mio Tutto, permettimi di raccoglierli, per legare tutti i passi delle creature che non ti risparmiano nemmeno di notte. E per di più, approfittano della notte per insultarti ancora di più. Alcuni approfittano della notte per incontrarsi, altri per il piacere, altri ancora per il divertimento, e altri persino per commettere sacrileghi furti. Gesù mio, mi unisco a Te per riparare a tutti questi insulti.
Oh mio Gesù, siamo già al torrente Cedron e gli ebrei perfidi Ti spingono giù. Mentre Ti spingono, Ti fanno sbattere contro una roccia con tale forza che dalle Tue labbra sgorga il Sangue Santissimo, con cui segni quella roccia. Poi, trascinandoti, ti spingono più a fondo in quell'acqua fetida, così che ti penetra nelle orecchie, nella bocca e nelle narici... O Amore incomparabile, sei inondato e come ricoperto da quell'acqua fetida, disgustosa e fredda. In questo stato, Tu rappresenti realisticamente la condizione deplorevole in cui si trovano le creature quando commettono il peccato. Oh, da quale strato di sporcizia sono ricoperte sia dentro che fuori, tanto da suscitare il disgusto del Cielo e di chiunque le guardi, al punto da attirare su di sé i fulmini della giustizia di Dio!
O Gesù, Vita della mia Vita, può esserci amore più grande? Per togliere da noi questo rivestimento di sporcizia, permetti ai nemici di gettarti in questo torrente. E per riparare ai sacrilegi e alla freddezza delle anime che Ti accolgono sacrilegamente e Ti costringono ad entrare nei loro cuori (dove provi un disgusto ancora più grande che quando cadi nel torrente), permetti che queste acque penetrino persino nelle tue viscere, così che i tuoi nemici, temendo che tu possa annegare e volendo conservarti per torture più grandi, ti tirano fuori da esso. Ma tu susciti un tale disgusto che quando ti toccano, provano essi stessi nausea.
Mio caro Gesù, ti hanno già tirato fuori dal torrente... Mi si spezza il cuore nel vederti così intriso di quell'acqua disgustosa. Ti vedo tremare dal freddo dalla testa ai piedi e guardarti intorno, chiedendo con gli occhi (e non con la voce) che almeno una persona ti asciughi, ti pulisca e ti riscaldi. Ma invano, nessuno ha pietà di te. I nemici ti deridono e ti scherniscono, i tuoi cari ti hanno abbandonato e la tua amata Madre è lontana, perché così ha deciso il Padre.
Sono qui, Gesù, vieni tra le mie braccia. Voglio piangere così tanto da formare uno stagno e lavarti e purificarti, e con le mie mani sistemarti i capelli arruffati. Amore mio, voglio chiuderti nel mio cuore per riscaldarti con il calore dei miei sentimenti. Desidero avvolgerti con il profumo dei miei desideri incessanti. Voglio riparare a tutti questi oltraggi e unire la mia vita alla tua per salvare tutte le anime. Desidero offrirti il mio cuore come luogo di riposo per ripagarti in qualche modo delle sofferenze che hai sopportato finora. Poi torneremo insieme sulla via della tua Passione.
Ringraziamento dopo ogni ORA
Mio amato Gesù, mi hai chiamato in quest'ORA della tua Passione affinché ti tenessi compagnia, e io sono venuto. Mi sembrava di sentirti pregare, in preda all'angoscia e al dolore, di offrire riparazione, di soffrire e di Tu implori la salvezza delle anime con voce commovente e persuasiva. Ho cercato di accompagnarti in tutto. E poiché ora devo lasciarti per dedicarmi al mio lavoro, mi sento in dovere di dirti grazie e benedirti.
Sì, Gesù, ti ringrazio mille volte e ti benedico per tutto quello che hai fatto e sofferto per me e per tutti. Ti ringrazio e ti benedico per ogni goccia di sangue che hai versato, per ogni respiro, per ogni battito del cuore, per ogni passo, parola, sguardo, amarezza e offesa che hai subito. Tutto, o mio Gesù, voglio contrassegnarlo con il mio grazie e la mia benedizione. O mio Gesù, fa' che da tutto il mio essere scorra verso di Te un flusso ininterrotto di ringraziamenti e benedizioni, affinché io possa attirare su di me e su tutti il flusso delle Tue benedizioni e delle Tue grazie. Oh, Gesù, stringimi al tuo Cuore e con le tue mani santissime segna ogni parte del mio essere con il tuo benedico, affinché da me non possa sgorgare altro che un inno incessante in tuo onore.